STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
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STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Stasera un telegiornale locale, ha annunciato che l'asta indetta per domani mattina
per la vendita degli stabilimenti e del marchio DE TOMASO (per una somma pari a 8 milioni di €)
non ha avuto partecipanti, con la conseguenza di una vendita privata.
Questa e' stata la seconda asta indetta, la prima e' avvenuta il 25 giugno, con il medesimo risultato.
Mi meraviglio che nessuna casa automobilistica non abbia la volonta' di sollevare e rilanciare
un marchio che negli anni 70/80 ha dato il meglio di se'
vedi la Pantera.


per la vendita degli stabilimenti e del marchio DE TOMASO (per una somma pari a 8 milioni di €)
non ha avuto partecipanti, con la conseguenza di una vendita privata.
Questa e' stata la seconda asta indetta, la prima e' avvenuta il 25 giugno, con il medesimo risultato.
Mi meraviglio che nessuna casa automobilistica non abbia la volonta' di sollevare e rilanciare
un marchio che negli anni 70/80 ha dato il meglio di se'


Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Ero capitato qualche tempo fa sul sito della De Tomaso e avevo avuto modo di leggere i vari bandi e, se ho capito bene, pur essendo venduto tutto separatamente (marchio, strutture, materiale di magazzino, ecc..) non mi stupisce che l'asta sia andata deserta ancora..
Se qualcuno si farà avanti, a questo punto, tenterà di portarsi via tutto al minor costo possibile. E temo che difficilmente sarà per riportare in auge questo marchio tanto prestigioso..
Ho paura che in futuro il logo De Tomaso lo vedremo, al massimo, stampato su qualche felpa e qualche polo come semplice linea d'abbigliamento. Se va bene..
P.S.
Quando parlano di materiale depositato nei magazzini c'è poco da crederci.. tutti i pezzi, dai lamierati agli organi meccanici ai cristalli sono stati tutti velocissimamente razziati praticamente nell'istante in cui la fabbrica è stata chiusa.. E il bellissimo museo, comprendente pezzi unici, come la splendida Vallelunga Barchetta e diversi prototipi, è andato completamente disperso.. Perchè qui, purtroppo, non c'era un "Panini" a salvare tutto come accadde per i pezzi del Museo Maserati, che proprio De Tomaso decise di vendere per ripianare i conti del Tridente..
Se qualcuno si farà avanti, a questo punto, tenterà di portarsi via tutto al minor costo possibile. E temo che difficilmente sarà per riportare in auge questo marchio tanto prestigioso..
Ho paura che in futuro il logo De Tomaso lo vedremo, al massimo, stampato su qualche felpa e qualche polo come semplice linea d'abbigliamento. Se va bene..
P.S.
Quando parlano di materiale depositato nei magazzini c'è poco da crederci.. tutti i pezzi, dai lamierati agli organi meccanici ai cristalli sono stati tutti velocissimamente razziati praticamente nell'istante in cui la fabbrica è stata chiusa.. E il bellissimo museo, comprendente pezzi unici, come la splendida Vallelunga Barchetta e diversi prototipi, è andato completamente disperso.. Perchè qui, purtroppo, non c'era un "Panini" a salvare tutto come accadde per i pezzi del Museo Maserati, che proprio De Tomaso decise di vendere per ripianare i conti del Tridente..

Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Vi allego il link dell'articolo....
http://66.71.191.124/news.php?id=664
http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=100509
http://66.71.191.124/news.php?id=664
http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=100509
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Con il mercato auto in crisi, questo risultato non mi meraviglia 
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Mi riallaccio al discorso della vendita della DeTomaso in quanto ho saputo che il nuovo fuoristrada Iveco Massif, unico veicolo del genere di produzione italiana (molto valido, invero), altro non e' che il progetto che la DeTomaso stava portando avanti con la russa UAZ e con l'Iveco stessa (che doveva fornire i motori).
Quando gli eredi decisero di liquidare l'azienda, nel 2004, il progetto era molto ben avviato e i prototipi circolavano gia'.
L'UE aveva stanziato 178 milioni di euro per il progetto, che prevedeva la linea di montaggio in Calabria in un nuovo stabilimento.
Tiratisi indietro gli eredi, i partner dell'impresa hanno continuato autonomamente il progetto e il Massif ne e' il risultato.
Provo un forte rammarico (diciamo pure ira, sconforto, amarezza) nel vedere i marchi e gli stabilimenti modenesi svenduti (non ancora, dato che nessun acquirente per il momento ha rilevato il blocco).
Nella lista degli immobili, si intuisce che lo stabilimento e' anche parecchio messo bene e... ironia della sorte, esiste una palazzina "sala prove" ancora da terminare.
Da imprenditore, personalmente non posso che commentare come "autolesionistica" (cioe', da mangiarsi le p...
) la decisione degli eredi di abbandonare non un solo progetto industriale di portata epocale, ma anche l'attivita' (in utile) della DeTomaso automobili, che stava sviluppando prodotti eccezionali (come la piccola ipersportiva conosciuta come "new Vallelunga", cio' che ora fanno Lotus, Dallara e Ktm, ad esempio) e seguiva manutenzioni e restauri delle loro realizzazioni piu' datate con appassionati che le portavano li da tutto il mondo.
Cakkio, in una azienda cosi' avrei fatto carte false per lavorarci io...
Quando gli eredi decisero di liquidare l'azienda, nel 2004, il progetto era molto ben avviato e i prototipi circolavano gia'.
L'UE aveva stanziato 178 milioni di euro per il progetto, che prevedeva la linea di montaggio in Calabria in un nuovo stabilimento.
Tiratisi indietro gli eredi, i partner dell'impresa hanno continuato autonomamente il progetto e il Massif ne e' il risultato.
Provo un forte rammarico (diciamo pure ira, sconforto, amarezza) nel vedere i marchi e gli stabilimenti modenesi svenduti (non ancora, dato che nessun acquirente per il momento ha rilevato il blocco).
Nella lista degli immobili, si intuisce che lo stabilimento e' anche parecchio messo bene e... ironia della sorte, esiste una palazzina "sala prove" ancora da terminare.
Da imprenditore, personalmente non posso che commentare come "autolesionistica" (cioe', da mangiarsi le p...
) la decisione degli eredi di abbandonare non un solo progetto industriale di portata epocale, ma anche l'attivita' (in utile) della DeTomaso automobili, che stava sviluppando prodotti eccezionali (come la piccola ipersportiva conosciuta come "new Vallelunga", cio' che ora fanno Lotus, Dallara e Ktm, ad esempio) e seguiva manutenzioni e restauri delle loro realizzazioni piu' datate con appassionati che le portavano li da tutto il mondo.Cakkio, in una azienda cosi' avrei fatto carte false per lavorarci io...
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Il padre di un mio amico ha una Pantera GTS (credo sia gts) nera........un sogno a 4 ruote, dal rombo alla cattiveria che esprime anche da ferma!!!
Sembra un pò impossibile che chi ha creato quel mostro sia lo stesso che abbia creato la Biturbo, sembrano fatte da 2 persone differenti!!
Sembra un pò impossibile che chi ha creato quel mostro sia lo stesso che abbia creato la Biturbo, sembrano fatte da 2 persone differenti!!
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Davvero sembra incredibile che un marchio simile vada perduto per sempre.
Purtroppo però non sarebbe la prima volta, sono decine i marchi gloriosi in tutto il mondo di cui si sono perse le tracce, e spesso le operazioni di "recupero" si sono dimostrate fallimentari, basti pensare a Bugatti o Maybach...
Pensate che bello se a far concorrenza alla Lotus venisse rispolverato un certo marchio "Osca"... ammesso qualcuno se lo ricordi, ahimè.
Purtroppo però non sarebbe la prima volta, sono decine i marchi gloriosi in tutto il mondo di cui si sono perse le tracce, e spesso le operazioni di "recupero" si sono dimostrate fallimentari, basti pensare a Bugatti o Maybach...
Pensate che bello se a far concorrenza alla Lotus venisse rispolverato un certo marchio "Osca"... ammesso qualcuno se lo ricordi, ahimè.
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Dico che vedendo la Pantera e la Biturbo come espressione, sembrano 2 auto nate da 2 menti diverse, non dalla stessa mente, è come dire oggi faccio una mc12 e domani faccio una brera, in quel senso, ad impatto, nn per tecnologia, come espressione mi sembrano 2 mondi diversi, la pantera esprime una cattiveria che la biturbo non fa, secondo me ovviamente.
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
la cattiveria è solo esteriore, i cavalli son poco piu di 300, i motori oltre 4000 di cilindrata, i marchi totalmente diversi, è come dire: ma come faceva agnelli a fabbricare la ferrari enzo e la fiat coupe, ti rendi conto? 

Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Ma che dici.......De Tomaso mica aveva 1 marchio sportivo ed un marchio di utilitarie come Agnelli.....io dico che avendo 2 marchi sportivi mi sembra, vedendo la Pantera, impossibile che abbia fatto un auto così aggressiva ed estrema fuori e poi con Maserati abbia scelto berlinette, tutto quì.
Il motore ho detto che non viene considerato, è solo una cosa di impatto.....magari rileggere un attimo prima....
Il motore ho detto che non viene considerato, è solo una cosa di impatto.....magari rileggere un attimo prima....
Re: STABILIMENTI E MARCHIO DE TOMASO
Mi pare che la prima versione della biturbo fosse denominata a libretto come COUPè e non berlinetta.
La Fiat cOUPè non mi pare possa essere considerata una utilitaria.
Comunque sono scelte di mercato viste come ideali in quel momento
La Fiat cOUPè non mi pare possa essere considerata una utilitaria.
Comunque sono scelte di mercato viste come ideali in quel momento













